Cenni storici

Cenni storici

L’alluminio è di gran lunga il più giovane tra i metalli di uso industriale, essendo stato prodotto per la prima volta su larga scala industriale poco più di 100 anni fa. Come altri metalli (piombo, stagno e ferro) l’alluminio esiste in natura solo sotto forma di composto.

Il nome alluminio deriva da Alum, più tardi allume, un solfato di alluminio conosciuto ed utilizzato sin dall’antichità per la preparazione di tinture e medicinali.

La ‘scoperta’ dell’Alluminio risale al 1807 quando il chimico inglese Sir Humphrey Davy (1778 –1829) ipotizzò che l’”alum” fosse il sale di un metallo ancora sconosciuto a cui diede il nome di “alumium”, successivamente modificato in “aluminium”. Il tentativo di Davy di ottenere l’alluminio attraverso un processo di elettrolisi di una soluzione di ossido di alluminio e potassa non diede, però, esiti positivi.

Solo nel 1825 il fisico danese Hans Cristian Oersted riuscì a produrre alcune gocce di alluminio, tramite l’applicazione di una fonte di calore ad un amalgama di potassio e alluminio.

Le ricerche furono proseguite in Germania da un suo discepolo, Freidirich Wohler, che dimostrò molte delle proprietà del metallo, non ultima la sua leggerezza.
Fu proprio questa scoperta ad animare il mondo scientifico e ad attrarre maggiori fondi per la ricerca.

Nel 1854, il francese Henri Sainte-Claire Deville sviluppò un complesso processo termo-chimico che permetteva una limitata produzione industriale. Tuttavia il processo, diffuso in tutta Europa, era estremamente costoso e rendeva il metallo addirittura più caro dell’oro.

Nonostante i miglioramenti conseguiti nel tempo, il metodo usato fino ad allora non consentiva la produzione a carattere industriale.

Occorre arrivare al 1886 perché l’americano Charles Martin Hall e il giovane scienziato francese Paul Heroult, scoprissero contemporaneamente, seppur in modo indipendente, il primo processo di fusione elettrolitica per la produzione di alluminio metallico dall’allumina. Le casualità non finiscono qui: i due scienziati erano nati lo stesso anno, brevettarono insieme le loro scoperte e morirono lo stesso anno!!
Il loro metodo consentì la produzione di elevati quantitativi di alluminio a basso costo dati anche gli enormi progressi avvenuti nella produzione di energia elettrica dovuti alle moderne dinamo.

Il metodo di Hall – Heroult, è ancora oggi il sistema utilizzato per la produzione di alluminio ed è stato migliorato dalle successive scoperte, quale quella dell’austriaco Karl Bayer, che nel 1888 brevettò la tecnica per l’estrazione dell’ossido di alluminio dalla bauxite.

La storia dell’alluminio, tuttavia, non finisce qui poiché ancora oggi continuano la ricerca e la scoperta di nuove applicazioni di questo metallo.

  • 2011
  • Parte in Italia il progetto di Nespresso “Ecolaboration”, in collaborazione con il Consorzio CIAL, finalizzato alla raccolta e all’avvio al riciclo della capsule da caffè in alluminio, la cui produzione era iniziata un paio d’anni prima.

  • 2010
  • Nel primo trimestre dell’anno la società Rexam, leader nella produzione delle lattine per bevande, avvia e consolida la produzione delle bottiglie in alluminio “fusion” utilizzate soprattutto per birre e bevande gasate.

  • 2007
  • Si diffonde il nuovo formato di lattina cd “sleek” (letteralmente: affusolata) grazie a CocaCola Hbc che comincia ad adottarlo per sostituire il formato, sempre da 33 cl., più tozzo e con diametro maggiore.

  • 2002
  • Nasce l’Easy Peel, un coperchio dallo spessore di soli 70 micron, che permette un’apertura facilitata per le scatolette food.

  • 1990
  • Inizia la produzione di imballaggi per dosi singole per macchine distributrici di caffè e cappuccino; biscotti; nuove forme di contenitori asettici.

  • 1982
  • Si mette a punto un sistema di distorsione della grafica in modo da migliorare l’immagine della litografia dopo imbutitura delle lattine d’alluminio.

  • 1978
  • Con una maggiore attenzione alla salvaguardia dell’ambiente, in USA appaiono le prime lattine “Stay on tab” in cui la linguetta non si stacca più.

  • 1970
  • Comincia la produzione di tubetti in alluminio cd. Multistrato perché composti da plastica + alluminio.

  • 1970
  • Cominciano le prime produzioni industriali di scatolette rettangolari in alluminio per il cibo.

  • 1965
  • Dopo l’invenzione del sistema “easy open” (apertura facilitata con linguetta a strappo), inizialmente dedicata a coperchi per bevande (apertura parziale), si estende l’impiego anche su coperchi ad apertura totale per scatolame vario in alluminio.

  • 1963
  • Primo utilizzo di foglio in alluminio con proprietà di barriera nell’imballaggio flessibile.

  • 1962
  • L’americano Ernie Fraze inventa il sistema “easy open”, letteralmente “apertura facilitata” con linguetta a strappo per le lattine per bevande.

  • 1962
  • Per alcuni segmenti di mercato (pesce, acciughe, ecc.) si cerca una soluzione alternativa alla scatola in acciaio. La soluzione è data da tre pezzi di alluminio che formano una scatoletta con saldatura del coperchio a “decollage” dopo il riempimento.

  • 1960
  • Vengono prodotte in America le prime lattine in due pezzi di alluminio.

  • 1955
  • Si producono i primi blister in alluminio per prodotti farmaceutici.

  • 1955
  • Inizia la produzione di coperchi in alluminio per prodotti lattiero-caseari come lo yogurt.

  • 1955
  • Si iniziano i primi studi di imbutibilità di alluminio per la realizzazione di barattoli senza variazione di spessore.

  • 1943
  • La produzione delle bombolette aerosol ha il suo periodo di massima espansione durante la seconda guerra mondiale. L’esercito USA le utilizza per alleviare i disagi, soprattutto per gli insetticidi.

  • 1935
  • A Richmond in Virginia (USA) appare la prima lattina per birra nella forma attuale ma costituita da tre pezzi. La birra in lattina, prodotta dall’inglese Felinfoel Brewery nel Galles (GB) viene invece ancora contenuta in lattina del tipo a bottiglia la cui forma cambierà solo negli anni ’50.

  • 1932
  • La società inglese Metal Closure assieme alla consociata americana Alcoa brevettano la capsula di alluminio a vite con anello di garanzia.

  • 1933
  • Inizia la produzione del foglio in alluminio per formaggio.

  • 1930
  • La tecnologia di costruzione raggiunge uno stadio tale da consentire alla lattina  di contenere i liquidi. La società Continental Europe Producers inizia così la produzione di lattine con forma simile alle bottiglie. Esse erano costruite in tre pezzi di metallo e avevano la parte superiore tronco conica.

  • 1929
  • Nasce la bamboletta aerosol brevettata dall’ingegnere norvegese Erik Rothein.

  • 1924
  • Negli Stati Uniti si effettuarono i primi esperimenti per la chiusura delle bottiglie di vetro mediante l’impiego di “tappi a vite” realizzando le prime bottiglie con bocca filettata. Nello stesso anno inizia la produzione di capsule e chiusure in alluminio.

  • 1922
  • Viene importata in Europa l’invenzione americana per agganciare automaticamente il coperchio alla lattina, permettendo un aumento nella produzione delle linee operatrici.

  • 1919
  • Inizia la produzione di tubetti per pomate e dentifricio e dei fogli per cioccolato in alluminio (i primi tubetti erano in stagno ed erano stati brevettati nel 1841 dal pittore John Rand per contenere i colori a tempera).

  • 1915
  • Partono le prime lavorazioni del foglio d’alluminio per uso imballaggio (stampa, verniciatura, goffratura).

  • 1900
  • In Europa è messo a punto l’igienico sistema di apertura del coperchio della lattina per alimenti. Il processo aumenta enormemente la velocità di produzione del manufatto. I coperchi, comunque, sono ancora saldati a mano dopo che il barattolo è stato riempito del suo contenuto alimentare.

  • 1886
  • Paul Louis Toussaint Hérault, in Francia, e Charles Martin Hall, in America, scoprirono contemporaneamente il processo di elettrolisi che consentì la produzione industriale dell’alluminio.

  • 1885
  • Negli Stati Uniti, si mette in lattina, per la prima volta al mondo, il latte condensato.

  • 1846
  • Henry Evans inventa un’attrezzatura per costruire la lattina con un’unica operazione. La sua invenzione permette di aumentare la produzione da 6 a 60 pezzi ora.

  • 1825
  • Il fisico danese Hans Christian Oersted produsse il primo alluminio metallico.

  • 1807
  • Sir Humphry Davy fu il primo a separare l’alluminio (così come si trova in natura) dal suo ossido, l’allumina, creando una lega alluminio-ferro. Fu lui che diede al metallo il suo nome.