IL RECUPERO ENERGETICO

Nel settore degli imballaggi in alluminio, per recupero energetico si intende l’utilizzo di rifiuti di imballaggio combustibili quale mezzo per produrre energia mediante termovalorizzazione con o senza altri rifiuti ma con recupero di calore.
La normativa europea (CEN EN 13431:2004) determina che i rifiuti di imballaggi in alluminio con spessore fino a 50 micron (sostanzialmente il foglio di alluminio), anche nel segmento accoppiato con prevalenza in peso dell’alluminio, sono recuperabili in termini energetici in impianti di termovalorizzazione.
L’Allegato Tecnico dedicato ai rifiuti di imballaggio in alluminio, sottoscritto da CiAl ed Anci nell’ambito del Accordo Quadro Anci – Conai, contiene un particolare capitolo dedicato al recupero energetico degli imballaggi in alluminio che prevede quanto segue:
“CiAl, sulla base del contenuto di rifiuti di imballaggio in alluminio riportato nelle analisi merceologiche condotte da CONAI sui principali impianti nazionali, applicate alle quantità comunicate dal Comitato di Coordinamento, provvederà a stimare annualmente la quota di rifiuti di imballaggio in alluminio avviati a recupero energetico.”

L’Accordo Quadro Anci – Conai, valido per il quinquennio 2009-2013, prevede che le quantità stimate di rifiuti di imballaggio avviate a recupero energetico concorrono a tutti gli effetti al raggiungimento degli obiettivi fissati all’articolo 220 del Decreto legislativo 152/06.

Le quantità di rifiuti di imballaggi in alluminio avviati a recupero energetico nel 2012, sono state pari 3.500 t.

Le quantità di rifiuti di imballaggio in alluminio recuperate energeticamente presso gli impianti negli ultimi anni sono le seguenti:

u.m. 2010 2011 2012
Immesso sul mercato t 64.200 68.600 68.500
REC. ENERGETICO t 3.500 3.500 3.500
Risultato % 5,5% 5,1% 5,1%