La sfida alla crisi parte dal riciclo. CiAl recupera 42.200 tonnellate di alluminio nel 2008
Cresce del 10% in due anni (2007-2008) il riciclo degli imballaggi in alluminio. E arriva al 58% totale dell’immesso al consumo. A fine 2008 la quota di recupero di imballaggi di questo materiale rappresenta il 63,6% del mercato. Tradotta in cifre assolute, la percentuale equivale a 42.200 tonnellate di materiale recuperato, 38.500 delle quali riciclate. Insomma, a dieci anni dalla nascita del sistema di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio in alluminio, CiAl consolida il trend di crescita delle quantità raccolte e riciclate.
A oggi, il Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero dell’alluminio CiAl ha favorito l’attivazione della raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio in oltre 5.500 Comuni italiani (l’80% dei quali convenzionati con il Consorzio) e la partecipazione di 44 milioni di cittadini (il 90% dei quali coinvolti in modo diretto). Nel corso dell’anno, accanto alla raccolta differenziata, si sono affermate nuove modalità di recupero dell’alluminio: in impianti di trattamento Ru anche per la produzione di Cdr e in quelli per il recupero delle scorie da incenerimento. Tutte cose che fanno del nostro paese il leader in Europa, insieme alla Germania, nell’industria del riciclo dell’alluminio. E a livello mondiale siamo al terzo posto dopo Stati Uniti e Giappone.
Il riciclo di quelle 38.500 tonnellate di alluminio ha poi ottime ricadute ambientali: infatti, ha evitato emissioni di gas serra per 395mila tonnellate di CO2 e fatto risparmiare energia pari a 143.000 tep (tonnellate equivalenti petrolio).
Ma la pubblicazione di un bilancio non è solo un’occasione per guardarsi indietro. Archiviati i buoni numeri si pensa al 2009. Che non sarà facile: “In questi mesi, in vista delle inevitabili difficoltà previste per l’anno in corso, in particolare per quanto riguarda lo sbocco dei materiali della raccolta differenziata dei Comuni italiani, il Consorzio ha voluto dare una risposta concreta confermando la propria vocazione sussidiaria e di supporto al sistema di gestione per una agevole e sostenibile transizione in questa fase particolare”, ha spiegato il presidente di CiAl, Cesare Maffei. Molto soddisfatto per i risultati conseguiti nel 2008, il numero uno del Consorzio ha anche commentato la definizione dell’allegato tecnico “alluminio” all’accordo quadro Anci-Conai: “Una norma che pone nuove e interessanti prospettive di sviluppo della raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio”, ha detto. “Il nuovo accordo quadro, rinnovato lo scorso 23 dicembre e valido cinque anni – ha concluso Maffei, – conferma l’impostazione precedente incrementando i corrispettivi riconosciuti dal sistema consortile alle amministrazioni pubbliche e contiene molte novità tese a favorire una più fluida ed efficace gestione dei servizi da parte dei Comuni”. L’accordo, oltre a confermare la garanzia del ritiro, prevede il pieno riconoscimento dei corrispettivi economici anche nel caso vengano raggiunti e superati gli obiettivi di recupero. Per favorire la crescita qualitativa sono state poi previste migliori condizioni economiche per le raccolte con minor contenuto di frazioni estranee, nuove risorse a favore di progetti di riqualificazione dei servizi e di formazione dei tecnici ambientali per le aree in ritardo e maggiori risorse per le campagne informative e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
E, per restare sull’accordo Anci-Conai, le convenzioni in essere al 31 dicembre 2008 per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in alluminio sono state automaticamente prorogate sino alla firma dei singoli “Allegati tecnici”. Le convenzioni prorogate saranno gestite secondo le condizioni tecniche ed economiche riportate nella “Norma transitoria”. Non appena saranno firmati il nuovo “Allegato tecnico dei rifiuti di imballaggio in alluminio” e la nuova convenzione tipo, CiAl provvederà a inviare i relativi documenti a tutti i convenzionati.
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