Mercato – Più 8% nel 2008 per le bombolette in alluminio

La domanda di bombolette spray in alluminio tiene. Nonostante il calo delle vendite nell’ultimo trimestre del 2008, la produzione annuale è aumentata raggiungendo circa 5,7 miliardi di unità, ovvero un +8% rispetto al 2007, che fu già un anno record per l’industria di settore. I dati sono stati diffusi di recente da Aerobal, International organisation of aluminium aerosol container.
Ne risulta – apprendiamo dal sito web Aluplanet.com – che le bombolette in alluminio costituiscono il 44% della produzione totale, pari a circa 13,1 miliardi di unità. A eccezione del Medio oriente, nel 2008 le spedizioni verso tutti i continenti sono aumentate. Il 76% delle spedizioni è destinato al mercato dei cosmetici, mentre il rimanente 24% riguarda gli elettrodomestici e i prodotti chimici/tecnici (11%), i farmaceutici (5%), gli alimentari (3%), e altri prodotti (5%). Nel settore alimentare, che è aumentato di circa il 17%, le bombolette in alluminio hanno tratto beneficio da numerose nuove applicazioni come lo spray per oli vegetali e per gelatine.
Fin qui le buone notizie. Ma, avverte l’analisi di Aerobal (www.aerobal.org), “sulla scia della crisi economica è probabile che la crescita continua subisca una battuta d’arresto nel 2009”. I nuovi ordini, in effetti, sono scesi in modo evidente nel primo trimestre di quest’anno perché i clienti stanno smaltendo le vaste scorte e ordinano solo con breve anticipo. “Ordini a breve termine e per quantità sempre più ridotte richiedono totale flessibilità ai produttori”, spiega l’organizzazione. Nonostante ciò, i tagli alla domanda nell’industria delle bombolette spray in alluminio non sono drastici come negli altri settori (quali l’auto o la chimica) poiché la domanda di prodotti farmaceutici e di uso quotidiano “è meno vulnerabile ai cambiamenti ciclici”. Un effetto collaterale positivo della crisi economica è invece la riduzione del costo delle materie prime e dei prezzi dell’energia, conclude Aerobal. Cosa che dovrebbe contenere i costi di produzione.

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