Un gigante di alluminio, la plastica usata per modellare sculture e figure ad altezza d’uomo fatte con rifiuti e scarti. Sono solo alcune delle opere ecologiche che hanno fatto parte degli eventi collaterali dell’ultimo G8 Ambiente, il vertice dei ministri dell’Ambiente degli otto “grandi” che si è svolto dal 22 al 24 aprile a Siracusa, a Castello Maniace, su iniziativa della presidenza italiana.
Tra le mostre a Siracusa c’era anche RestArt, un’esposizione di sculture di artisti del riciclo: J. Steward Johnson Jr, il più famoso scultore contemporaneo negli Stati Uniti, ha esposto il gigante di alluminio chiamato “The awakening” nella centralissima piazza Duomo. Ha Schult, il primo artista europeo ad affrontare il tema degli “squilibri ecologici”, ha invece portato nel piazzale di fronte al porto grande i suoi “trash people”, figure ad altezza d’uomo realizzate con la compressione di materiali di scarto industriali e di consumo urbano. Infine, il Cracking art group, un team di sei artisti che trasforma il petrolio in virgin nafta – la base principale della plastica, – con materiali riciclati ha realizzato le tartarughe che rappresentavano il simbolo di questo G8 italiano. Tutti gli eventi sono stati patrocinati dal nostro ministero dell’Ambiente.