Raccolta e riciclo: da 10 anni un trend in continua crescita
Poco più di 10 anni dalla nascita del sistema dei Consorzi e 10 anni di applicazione dell’Accordo quadro Anci-Conai rappresentano un arco temporale significativo per fare un bilancio complessivo su ciò che è stato fatto, sui risultati conseguiti e sul contributo che l’industria dell’alluminio e, in particolare, quella delle imprese della filiera degli imballaggi, hanno portato allo sviluppo e alla crescita del sistema di gestione dei rifiuti nel nostro Paese.
Le strategie, le azioni di sviluppo e miglioramento proposte da CiAl negli anni hanno previsto un continuo e meticoloso lavoro per apportare al sistema di gestione dei rifiuti contributi innovativi e in grado di tracciare percorsi e orientamenti moderni sia sul fronte delle nuove tecnologie per la raccolta e il recupero sia su quello della prevenzione per la riduzione alla fonte della produzione dei rifiuti.
Il Consorzio, insomma, in tutti questi anni, nel rispetto delle responsabilità previste dalla normativa di riferimento, non si è limitato a svolgere un ruolo di semplice garante del raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero del materiale ma, con un approccio propositivo e di partecipazione, ha affiancato e condiviso con gli altri soggetti coinvolti nel sistema le loro stesse problematiche per l’individuazione delle migliori soluzioni possibili in tutte le fasi del ciclo di vita dell’imballaggio in alluminio.
Con riferimento alle modalità e ai sistemi di raccolta e recupero, in questi ultimi due anni si è giunti al pieno consolidamento di nuove e interessanti tecnologie che il Consorzio ha sempre promosso e sostenuto, anche economicamente, per una rapida adozione in tutti i contesti territoriali con cui ha dialogato. In particolare, grazie anche alle caratteristiche del materiale, oggi è possibile intervenire con trattamenti specifici per garantire il recupero di quantità crescenti di alluminio non solo dopo la raccolta differenziata ma anche su impianti per la selezione del rifiuto indifferenziato e, addirittura, dopo la termovalorizzazione recuperando l’alluminio dalle ceneri e dalle scorie post combustione.
Più in generale, possiamo oggi affermare con anche una punta di orgoglio, di aver contributo a una crescita culturale e di sensibilità diffusa a tutti i livelli per un ambiente migliore e per una visione più industriale del sistema di gestione dei rifiuti. È ormai a tutti noto che il riciclo è un aspetto strategico e fondamentale per la nostra industria grazie al notevole risparmio energetico che ne risulta e per la necessità di ridurre sempre di più la dipendenza da altri Paesi per l’approvvigionamento di rottame. In questi anni il nostro impegno è consistito proprio nel favorire una sempre maggior integrazione dei processi di trattamento e gestione dei rifiuti con la filiera industriale dell’alluminio. Il lavoro svolto è stato orientato a una sempre più stretta collaborazione tra i Comuni e gli operatori della gestione dei rifiuti e l’industria dell’alluminio, dalle fonderie, che rappresentano il momento della trasformazione del rottame a nuova materia prima, alle imprese dei diversi settori di impiego che danno vita a nuovi prodotti e manufatti di pregio, design, funzionalità e ancora, caratterizzati dalla possibilità di essere nuovamente riciclati moltiplicando quindi gli effetti e i benefici di tipo energetico e di disponibilità, praticamente infinita di materiale.
Un nuovo e rinnovato stimolo in questo senso viene dal nuovo quadro normativo e dal continuo scambio di esperienze che il Consorzio promuove sul territorio anche attraverso la promozione delle migliori pratiche di raccolta e trattamento dei rifiuti. Il recente rinnovo dell’Accordo quadro Anci-Conai rappresenta un’ottima occasione per fare il punto e migliorare, se necessario, gli strumenti tecnici a disposizione del sistema per favorire una nuova e più ampia crescita dei servizi di raccolta in grado di garantire maggiori quantità e migliore qualità di materiale per l’industria.
I risultati conseguiti confermano la bontà dell’approccio e del lavoro svolto ma anche la consapevolezza del ruolo e del contributo che CiAL saprà offrire, nei prossimi anni, per una concreta ed effettiva affermazione di un sistema di gestione dei rifiuti moderno, innovativo e coerente con la storia e la cultura che il nostro Paese da sempre esprime nel mondo.
La validità dello strumento dell’Accordo quadro e della collaborazione tra pubblico e privato – che in questi anni ha espresso al meglio il principio portante delle direttive comunitarie “responsabilità condivisa” – è evidente, così come evidenti sono i benefici in termini di riciclo e recupero e in termini di riduzione di CO2 e di risparmio energetico prodotti in 10 anni: 283.300 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclati che hanno garantito, in linea con gli obiettivi di Kyoto, la riduzione di 2.869.792 tonnellate di CO2 e un risparmio energetico pari a 1.044.900 tep (tonnellate equivalenti petrolio). Eccellenti risultati che confermano la vocazione ambientale della filiera dell’alluminio e la completa eco-compatibilità del materiale.
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