Il sistema di gestione integrata proposto da CiAl e finalizzato alla massimizzazione del recupero, fino al 100% dell’immesso al consumo con eliminazione completa dello smaltimento in discarica, prevede varie opzioni di recupero che, grazie a moderne e innovative tecnologie, vanno ad affiancare e a integrare la raccolta differenziata. Di seguito una sintesi del flusso di gestione dei materiali con descrizione delle diverse fasi di raccolta, trattamento e recupero già presenti e in continua diffusione su tutto il territorio nazionale.
Raccolta differenziata
Gli imballaggi in alluminio, salvo casi molto particolari, vengono raccolti sempre insieme ad altre tipologie di materiali con il sistema multimateriale con modalità che variano in funzione delle strutture e impianti presenti nei vari bacini territoriali. L’alluminio, assieme ad altri materiali, può essere raccolto in sacchi, bidoncini condominiali, cassonetti o campane.
Si passa, infatti, dalla raccolta con sistema “multi pesante” (metallo, vetro, plastica) a quella di metalli e vetro, alla raccolta dei soli imballi metallici, fino ad arrivare alla più recente e innovativa raccolta “multimateriale leggera” (imballaggi in metallo e plastica).
Raccolta indifferenziata
Nel sacco nero normalmente dedicato ai rifiuti non riciclabili vanno a finire purtroppo rifiuti di imballaggio e materiali destinati alla raccolta differenziata. Attraverso tecnologie di selezione e pulizia è possibile recuperare e valorizzare le frazioni di alluminio presenti.
Piattaforma
Dopo lo svuotamento delle attrezzature dedicate alla raccolta differenziata (sacchi, bidoncini condominiali, cassonetti o campane) da parte del gestore del servizio, i rifiuti di imballaggio in alluminio vengono portati presso appositi centri di raccolta dove vengono temporaneamente stoccati in attesa del trasferimento presso impianti dedicati alla loro selezione ovvero sottoposto a selezione presso le piattaforme stesse. Eventuali scarti vengono poi avviati presso impianti di termovalorizzazione o recuperati tramite la produzione di CDR.
Centro di selezione
Il materiale viene trasferito presso appositi centri di selezione dove, grazie a un particolare metodo “a correnti indotte”, l’alluminio viene separato dagli altri rifiuti in alternativa alla selezione manuale.
A questo punto il materiale viene pressato in balle per facilitarne il trasporto presso le fonderie che effettuano il riciclo. Gli eventuali scarti vengono poi avviati a recupero negli impianti di termovalorizzazione o recuperati tramite la produzione di CDR.
Termovalorizzatore-Inceneritore
Presso gli impianti di incenerimento con produzione di energia vengono avviati, a valle della raccolta differenziata, i rifiuti residuali indifferenziati. I rifiuti non separati a monte da parte dei cittadini finiscono nella raccolta indifferenziata che viene qui trattata producendo energia grazie al potere calorifico dei rifiuti. In particolare gli imballaggi in alluminio con spessore inferiore ai 50 micron producono energia nella fase di combustione.
Trattamento ceneri pesanti
Gli imballaggi e altri oggetti in alluminio con spessori maggiori di 50 micron al termine del processo di incenerimento restano nelle scorie post combustione (ceneri pesanti) e da queste vengono recuperati in appositi impianti di selezione e avviati a riciclo in fonderia.
Combustore CDR (Combustibile derivato dai rifiuti)
È possibile separare gli imballaggi in alluminio e le frazioni merceologiche similari dagli altri rifiuti secchi o indifferenziati anche nella fase di produzione del CDR che prevede la separazione del materiale metallico, putrescibile e inerte. La frazione di alluminio con spessore inferiore ai 50 micron, se non separata a monte, va a costituire parte integrante del CDR/frazione secca.
Fonderia
Dopo la selezione, i rifiuti di imballaggio in alluminio pressati in balle vengono avviati al riciclo in fonderia. Qui il materiale viene pre-trattato a circa 500° per essere depurato da vernici o altre sostanze aderenti e poi fuso a 800° per ottenere alluminio liquido da cui si ottengono lingotti e placche destinate a essere lavorate per la produzione di semilavorati e nuovi manufatti. L’alluminio riciclato ha le stesse proprietà e qualità dell’alluminio originario e viene impiegato nell’industria automobilistica, nell’edilizia, nei casalinghi e per nuovi imballaggi.