CiAl ha tra i propri compiti quello di garantire il riciclo e il recupero degli imballaggi in alluminio provenienti dalla raccolta differenziata organizzata dai Comuni. Gli imballaggi in alluminio, riconoscibili dal marchio AL oppure ALU, lattine, bombolette, scatolette, foglio sottile e vaschette per alimenti, dopo un breve trattamento vengono avviati in fonderia per essere riciclati e dare vita a nuovi oggetti e prodotti di uso quotidiano.
In questi ultimi anni la raccolta degli imballaggi in alluminio ha avuto un incremento significativo sul fronte della raccolta differenziata urbana grazie all’azione combinata sul territorio di CiAl, delle Pubbliche Amministrazioni e naturalmente dei cittadini.
Fin dalla sua nascita il Consorzio si è fatto interprete e promotore delle esigenze del comparto contribuendo così allo sviluppo del settore del riciclo e recupero grazie al ruolo centrale ricoperto nel sistema di gestione degli imballaggi.
I trend di crescita della raccolta e del recupero evidenziano come il sistema di gestione nel nostro Paese sia solidamente orientato ad una gestione integrata delle fasi di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi in alluminio, alternativa consolidata rispetto alla discarica. In particolare, in questi anni, grazie ad un importante incremento dei quantitativi avviati a riciclo di lattine, bombolette, scatolette e vaschette di alluminio, l’industria del riciclo ha limitato notevolmente la dipendenza dagli altri Paesi. I risultati ottenuti in questi ultimi anni sono assolutamente positivi e confermano la crescente autorevolezza di CIAL in un dialogo sempre più costruttivo instaurato con tutti gli operatori pubblici e privati impegnati nella gestione del “bene ambientale”.
E’ proprio grazie ad una più stretta e proficua collaborazione con tutti gli operatori del settore della raccolta e trattamento dei rifiuti che CIAL ha potuto sviluppare e promuovere, interpretando le diverse esigenze del settore, non solo la raccolta differenziata e il riciclo attraverso l’ampia rete delle fonderie italiane, ma anche, accanto ai tradizionali strumenti di recupero, nuove e interessanti forme di captazione dell’alluminio in tutte le fasi di gestione e trattamento dei rifiuti come, in particolare, nel corso dell’ultimo anno, il recupero dell’alluminio dal trattamento delle scorie provenienti da impianti di termovalorizzazione attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative.
Si tratta di una nuova e rivoluzionaria modalità di recupero dell’alluminio che affianca altre opzioni ormai consolidate: la raccolta differenziata, che attualmente prevede due principali modalità di gestione, diversamente diffuse sul territorio nazionale (multimateriale pesante vetro+alluminio e multimateriale leggera plastica+alluminio), la captazione dell’alluminio da impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati e da processi per la produzione di CDR, il recupero di tappi e capsule dagli impianti di lavorazione del vetro, la valorizzazione tramite recupero energetico delle frazioni sottili incenerite.
“Zero discarica, 100% recupero” è uno slogan, che sintetizza molto bene gli ambiziosi obiettivi che CIAL si è posto per i prossimi anni e che intende perseguire contando su una sempre più stretta collaborazione con gli operatori territoriali allo scopo di garantire al sistema di gestione dei rifiuti e al sistema industriale crescenti benefici sia in termini economici che ambientali.
L’Accordo Quadro Anci-Conai-CIAL crea, infatti, le condizioni per un ulteriore sviluppo della raccolta differenziata urbana dei rifiuti di imballaggio in alluminio grazie anche ad alcune interessanti novità che riguardano l’incremento dei corrispettivi, un nuovo slancio per la realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione, la promozione di Accordi volontari e di programma a livello territoriale, le condizioni per la raccolta differenziata e avvio a riciclo delle frazioni merceologiche similari, lo sviluppo della raccolta differenziata nelle aree “disagiate”, la promozione della produzione di manufatti con materiali riciclati e la diffusione, soprattutto nella Pubblica Amministrazione, degli acquisti verdi.
L’adozione di nuove tecnologie e modelli di gestione, l’incremento delle quantità di alluminio recuperate in questi anni e le prospettive di crescita in vista del raggiungimento dei nuovi obiettivi comunitari al 2008, hanno determinato e determineranno vantaggi e benefici per tutta la collettività.