LA SONDA JUNO SEMPRE PIU’ VICINA A GIOVE, CON 3 OSPITI SPECIALI

La sonda spaziale della NASA “Juno” è sempre più vicina a Giove. Anzi, battendo ogni record, ha già attraversato le sue nubi.

Juno fa parte del programma  “New Frontiers” della NASA che riguarda le missioni spaziali robotiche. Le stesse che sono state in grado lo scorso anno di ottenere i primi piani di Plutone.

Ma Juno non naviga nello spazio da sola, su di essa viaggiano tre ospiti speciali: tre figure Lego in alluminio raffiguranti tre personaggi storici e mitologici: l’astronomo italiano del 17 ° secolo Galileo Galilei, il dio romano Giove e la dea Giunone.

Le figure Lego sono stati realizzate in alluminio, piuttosto che con la solita plastica, in modo da poter resistere alle condizioni estreme di un volo spaziale e completare così la missione. Con l’installazione di questi personaggi Lego nel veicolo spaziale, la NASA ha voluto incoraggiare i bambini a prendere interesse per la scienza, la tecnologia e l’astronomia e ispirare la prossima generazione di ingegneri spaziali.

Purtroppo Juno è a tutti gli effetti una missione suicida e i suoi tre passeggeri incontreranno la fine nel 2018 quando la sonda si immergerà nell’atmosfera di Giove, disintegrandosi del tutto. Si tratta di un sacrificio necessario per evitare che la sonda non si blocchi fra le lune del pianeta accidentalmente.

Juno include anche a bordo una targa dedicata a Galileo da parte dell’Agenzia Spaziale Italiana.

 

_Juno - lego in alluminio

 

N.b.

Juno è una missione della NASA che studierà il campo magnetico di Giove attraverso una sonda che manterrà una orbita polare. È stata lanciata il 5 agosto 2011 a bordo di un razzo Atlas V dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida.[1] Il 5 luglio 2016 è arrivata a destinazione ed è previsto che concluda la sua missione nel febbraio 2018.

Juno è stata sviluppata nell’ambito del Programma New Frontiers, che prevede la realizzazione di missioni spaziali altamente specializzate e a medio costo (non superiore a 700 milioni di dollari).

Gli obiettivi principali sono:

  • capire le proprietà strutturali e la dinamica generale del pianeta attraverso la misurazione della massa e delle dimensioni del nucleo, dei campi gravitazionale e magnetico;
  • misurare la composizione dell’atmosfera gioviana (in particolare le quantità di gas condensabili come H2O, NH3, CH4 e H2S), il profilo termico, il profilo di velocità dei venti e l’opacità delle nubi a profondità maggiori di quelle raggiunte dalla sonda Galileo;
  • investigare sulla struttura tridimensionale della magnetosfera dei poli.

Si tratta della prima missione diretta su Giove ad usare pannelli solari invece di generatori termoelettrici a radioisotopi.